Sentenze

Le verifiche antiusura sui mutui erogati a stato avanzamento lavori

La Corte di Cassazione ha stabilito quale tasso soglia va impiegato per le verifiche antiusura sui mutui erogati a stato avanzamento lavori

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La Cassazione sul trattamento delle CMS ai fini delle verifiche usura

Con ordinanza n.24591 del 2 ottobre 2019, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha stabilito che ai fini della verifica dell’usurarietà delle commissioni di massimo scoperto la cms praticata dalla banca non va moltiplicata per 4 atteso che la rilevazione della Banca d’Italia è operata su base trimestrale.

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Ulteriore sentenza sull'invalidità del regime composto nei mutui alla francese

Con sentenza n.412 del 5 dicembre 2019, la Corte d'Appello di Campobasso, chiamata ad esprimersi su un contratto di mutuo, ha affermato alcuni importanti principi.

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Anatocismo bancario, la voce della Cassazione

Con la sentenza n.26769 del 21.10.2019, la Cassazione ha sancito l’inapplicabilità del comma 2 dell’art.7 della delibera CICR del 9 febbraio 2000 in tema di anatocismo bancario

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Interessi di mora e usura. Altro cambio di orientamento della Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.26286 del 17.10.2019, ha cambiato ancora una volta idea sulla questione dell'usurarietà degli interessi di mora.

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L’onere di esibizione dei contratti grava sempre in capo alla banca

Mediante la recentissima sentenza n.20451/2019 emessa dalla Corte di Cassazione, i giudici ermellini hanno chiarito che l’onere di esibizione dei contratti grava sempre – a prescindere dal tipo di giudizio – in capo alla banca.

Difatti, nella citata pronuncia è possibile leggere: “se è vero che anche nelle azioni di accertamento negativo l’onere della prova incombe sull’attore, tuttavia quanto ai fatti negativi (nella specie, inesistenza di convenzione scritta di interessi ultralegali e di previsione contrattuale sufficientemente specifica di commissioni di massimo scoperto) trova applicazione il principio di vicinanza o inerenza della prova, che ribalta l’onere sul convenuto (principio teorizzato frequentemente nella giurisprudenza di legittimità e applicato anche dalle Sezioni Unite, nella sentenza n.13533 del 30.10.2001 sulla prova dell’inadempimento)”.

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Valida l'eccezione di prescrizione formulata senza indicazione delle rimesse

Con la sentenza n.15895/2019, resa a Sezioni Unite, la Corte di Cassazione ha chiarito che è valida l'eccezione di prescrizione formulata dalla banca in maniera generica e quindi senza alcuna indicazione delle rimesse di carattere solutorio.

A tale conclusioni i Giudici Ermellini sono giunti anche richiamando precedenti pronunce mediante le quali si era già chiarito che, nei giudizi promossi al fine di ottenere la ripetizione di competenze indebitamente corrisposte alla banca, il correntista non ha alcun obbligo di indicare i singoli versamenti costituenti i pagamenti indebiti.

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