Sentenze

Usuraio il tasso di mora pari al tasso "soglia"

Con sentenza n.1241 del 5 febbraio scorso, la quinta sezione civile del Tribunale di Napoli ha confermato la validità di una tesi da sempre sostenuta dallo scrivente: è usuraria la clausola relativa agli interessi di mora che contempli l'applicazione di un tasso esattamente pari al "tasso soglia" e che preveda che il calcolo degli interessi sia fatto sulla base degli effettivi giorni di ritardo ma con divisore 360. E' evidente, difatti, che l'utilizzo del divisore 360 determina un surrettizio incremento di tasso e, quindi, il superamento della soglia di usura. Tale tipo di clausola è spesso  inserita nei contratti di mutuo di una nota banca italiana. Deve comunque ricordarsi, per completezza di informazione, che si è in attesa del pronunciamento delle SS.UU. sulla rilevanza da attribuire alla nota maggiorazione del 2,1% indicata dalla Banca d'Italia per la determinazione del limite usurario degli interessi di mora (rilevanza implicitamente esclusa nella pronuncia in commento).

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Le verifiche antiusura sui mutui erogati a stato avanzamento lavori

La Corte di Cassazione ha stabilito quale tasso soglia va impiegato per le verifiche antiusura sui mutui erogati a stato avanzamento lavori

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La Cassazione sul trattamento delle CMS ai fini delle verifiche usura

Con ordinanza n.24591 del 2 ottobre 2019, la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha stabilito che ai fini della verifica dell’usurarietà delle commissioni di massimo scoperto la cms praticata dalla banca non va moltiplicata per 4 atteso che la rilevazione della Banca d’Italia è operata su base trimestrale.

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Ulteriore sentenza sull'invalidità del regime composto nei mutui alla francese

Con sentenza n.412 del 5 dicembre 2019, la Corte d'Appello di Campobasso, chiamata ad esprimersi su un contratto di mutuo, ha affermato alcuni importanti principi.

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Anatocismo bancario, la voce della Cassazione

Con la sentenza n.26769 del 21.10.2019, la Cassazione ha sancito l’inapplicabilità del comma 2 dell’art.7 della delibera CICR del 9 febbraio 2000 in tema di anatocismo bancario

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Interessi di mora e usura. Altro cambio di orientamento della Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza n.26286 del 17.10.2019, ha cambiato ancora una volta idea sulla questione dell'usurarietà degli interessi di mora.

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L’onere di esibizione dei contratti grava sempre in capo alla banca

Mediante la recentissima sentenza n.20451/2019 emessa dalla Corte di Cassazione, i giudici ermellini hanno chiarito che l’onere di esibizione dei contratti grava sempre – a prescindere dal tipo di giudizio – in capo alla banca.

Difatti, nella citata pronuncia è possibile leggere: “se è vero che anche nelle azioni di accertamento negativo l’onere della prova incombe sull’attore, tuttavia quanto ai fatti negativi (nella specie, inesistenza di convenzione scritta di interessi ultralegali e di previsione contrattuale sufficientemente specifica di commissioni di massimo scoperto) trova applicazione il principio di vicinanza o inerenza della prova, che ribalta l’onere sul convenuto (principio teorizzato frequentemente nella giurisprudenza di legittimità e applicato anche dalle Sezioni Unite, nella sentenza n.13533 del 30.10.2001 sulla prova dell’inadempimento)”.

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