Sentenze

Trattamento delle cms ai fini delle verifiche antiusura

La Cassazione, con sentenza n.16303 del 20.06.2018, affronta il tema della rilevanza delle cms ai fini delle verifiche antiusura.

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Usura e nullità della clausola interessi nei contratti di finanziamento

Con due sentenze gemelle, la n.9708 e la n.9709 del 27.09.2017, il Tribunale di Milano, esprimendosi sui vizi di natura contrattuale sollevati in riferimento a contratti di leasing, ha stabilito i seguenti principi:
1) non assoggettabilità degli interessi di mora alla disciplina sull'usura. Il ragionamento parte dalla constatazione che il tasso moratorio previsto dalla normativa sulle transazioni commerciali (art.2 - lettera e) - d. lgs. n.231/2002) è risultato, in taluni periodi, superiore alla soglia di usura, circostanza che dovrebbe necessariamente portare ad escludere l'applicabilità della legge n.108/1996 agli interessi moratori, atteso che "un tasso legalmente stabilito non può essere anche usuraio". Il Tribunale lombardo, quindi, critica espressamente le diverse conclusioni cui giunge la Cassazione sul tema;
2) i mutuatari non possono eccepire la nullità delle clausole interessi che prevedono l'applicazione del tasso Euribor per violazione della normativa sui cartelli ex legge n.287/1990 in quanto "i destinatari diretti delle norma antimonopolistiche sono solo gli imprenditori commerciali del settore di riferimento e non anche i singoli utenti";
3) non costituisce illecito la difformità esistente tra il tasso leasing ed il tasso effettivamente praticato (non essendovi un obbligo di indicazione di quest'ultimo saggio), essendo - tale difformità - riconducibile semplicemente al pagamento infrannuale dei canoni.

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Le ritenute sugli interessi creditori nella rideterminazione del saldo di un c/c

Con sentenza n.1915 del 26.04.2018, la Corte d'Appello di Napoli ha stabilito che nei giudizi volti alla rideterminazione del reale saldo del rapporto di conto corrente gli interessi creditori vanno considerati al netto della sola ritenuta fiscale che la banca - nel corso del rapporto - ha trattenuto e riversato all'Erario. Di contro, non possono essere detratte dal saldo del conto le ritenute che l'istituto di credito non abbia realmente trattenuto e riversato all'Erario.

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Usura del tasso di mora pattiuto in misura pari al tasso soglia

Con sentenza n.686 del 2018, il Tribunale di Siena ha decretato la gratuità di un contratto di mutuo il cui tasso di mora è stato pattuito in misura pari al "tasso soglia".

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Un'ulteriore sentenza decreta la gratuità del mutuo per usura del tasso di mora

Anche la Corte di Appello di Bari, con la sentenza n.990 del 4 giugno scorso, si è allineata ad altri Tribunali decretando la gratuità di un contratto di mutuo perché il (solo) tasso di mora è stato convenuto in una misura eccedente il tasso soglia vigente all'atto della stipula del contratto. Peraltro, nel caso affrontato dalla Corte pugliese alcun pagamento di interessi moratori era stato operato dal mutuatario.

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L'usurarietà del solo tasso di mora determina la gratuità del finanziamento

Con sentenza n.3707 del 17.04.2018 anche il Tribunale di Napoli - allineandosi all'orientamento recentemente espresso da altri Tribunali (Ferrara, Rieti, Siena - sentenza già su questo sito) - ha stabilito che, come statuito dalla Cassazione con ordinanza n.23192/2017 (parimenti sul sito), l'usurarietà anche solo del tasso di mora di un rapporto di finanziamento (mutuo nel caso di specie) determina la gratuità del rapporto medesimo.

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Sommatoria del tasso di natura corrispettiva e del saggio di mora

Il Tribunale di Siena ha giudicato corretto il procedimento di determinazione del TEG sommando il tasso corrispettivo ed il saggio di mora.

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STUDIO VECCHI

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