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Usurarietà del tasso per utilizzi oltre i limiti dell'affidamento

La Corte di Cassazione statuisce il principio secondo il quale in caso di usurarietà del tasso oltre i limiti del fido si applica l'art.1815 c.c. ai soli interessi per extrafido

Scarica la sentenza e leggi la nota di commento del dr. Vecchi

 

 

Con ordinanza n.21470 del 30.05.2017 - provvedimento pubblicato in data 15.09.2017 - la prima sezione civile della Corte di Cassazione ha statuito il principio secondo il quale, laddove un contratto di apertura di credito contempli un tasso di interesse per utilizzi oltre i limiti dell'affidamento superiore alla soglia di usura, l'applicabilità del precetto sanzionatorio ex art.1815 c.c. - secondo comma - è limitata ai soli interessi per extrafido, restando legittimi gli interessi sull'affidamento se convenuti in misura non superiore al tasso "soglia" ex legge n.108/1996.

 

Difatti, secondo i giudici ermellini, "è certo, peraltro, che il superamento del tasso soglia con
riferimento all'extra fido non incida sulla spettanza degli interessi convenuti contrattualmente anche per gli utilizzi che si
collochino entro i limiti dell'accordato".

 

Il principio statuito dai giudici della prima sezione civile della Corte di Cassazione mediante l'ordinanza in commento contrasta, tuttavia, con quello avallato dai colleghi della sesta sezione civile mediante l'ordinanza n.23192 del 04.10.2017. Con tale ultimo provvedimento, difatti, si è stabilito che l'usurarietà del tasso di mora contemplato in un contratto di mutuo rende totalmente gratuito - ex art.1815 c.c. - l'intero rapporto, determinando la non debenza neppure degli interessi di ammortamento legittimamente convenuti.

 

 

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